"Street art"

Inaugurazione della mostra "Street art" con 50 giovani artisti.

-------------------------

Quando si parla di Street Art spesso si tende a immaginare muri impiastricciati da scritte o disegni di dubbio gusto e senso che nulla hanno a che fare con l’arte vera e propria ma, anzi, rientrano in meri atti vandalici. Al di là del concetto di legalità/illegalità - in questo contesto molto labile e difficile da stabilire - muri, vagoni dei treni, superfici della città diventano i luoghi deputati al dialogo, alla comunicazione. Spazi pubblici, di transito in cui chiunque può lasciare il segno del proprio passaggio o il proprio messaggio, in una sorta di “democrazia espressiva”: arte per tutti e da tutti, un’arte di massa che non conosce vincoli.
Se si volessero trovare le origini della Street Art si dovrebbe percorrere a ritroso tutta la storia dell’uomo e arrivare alle sue radici più profonde, quando la comunicazione era veicolata da primordiali raffigurazioni pittoriche di arte rupestre presenti sulle pareti delle caverne. 
Attraverso i secoli, i muri degli edifici hanno sempre avuto un utilizzo artistico-espressivo ma è nel primo Novecento che la Street Art, come oggi la intendiamo, ha ufficialmente inizio, in America Latina prima e in Europa poi. 
Gli anni Sessanta sono gli anni della Controcultura Internazionale, un’epoca che ha radicalmente mutato le forme e la concezione della comunicazione murale in ogni suo aspetto. Sono anni che segnano un punto di svolta, di rottura, di apertura a molte pratiche che caratterizzano la Street Art di oggi. È l’opera che nasce dal basso, è l’illegalità, è la riqualificazione dei quartieri popolari, è l’anonimato, la provocazione, la sperimentazione. La dimensione urbana viene ridefinita creativamente, in chiave collettiva e spesso ludica. Le strade si trasformano nella sede di opere e interventi creativi ed estemporanei, festosi eventi artistici collettivi.
La Street Art è un atto di riappropriazione della città, una pratica libertaria che tende allo sconfinamento e alla propria ridefinizione semantica. 
Benché il confine tra legalità e illegalità sia ancora poco definito, negli ultimi anni la Street Art è diventata fenomeno di massa, ha interrotto il rapporto univoco ed esclusivo con la strada e si è vista riconoscere dalle istituzioni del mondo dell’arte aprendosi a festival internazionali, progetti speciali, mostre in spazi pubblici e privati. 
E proprio dall’incontro tra un festival e uno spazio privato nasce la mostra “Street Art”: in occasione dell’evento “Da Picasso alla Street Art” cinquanta giovani esponenti della scena street sono stati impegnati in un live-painting che molto ha avuto in comune con la performance e l’happening, a contatto diretto con il pubblico. Le opere realizzate entrano ora nelle sale della galleria Gare82, a conclusione di un progetto che ha voluto presentare e raccontare gli artisti più promettenti della scena contemporanea bresciana ma non solo, ognuno con il proprio frammento di mondo, preso in prestito dal palcoscenico street. Emblemi di un vissuto che, anche se chiuso tra le mura della galleria, continua a gridare.
 
Federica Picco

Gare82 galleria d'arte contemporanea
Brescia, via Togni 31
14 settembre
ore 20.00
ALTRI EVENTI in Convegni, Incontri e Vernici
venerdì 14 settembre 2018