"Il treno della Valcamonica, un viaggio nella storia"

Fino al 16 settembre "Il treno della Valcamonica, un viaggio nella storia" mostra a cura del Club Fermodellistico Bresciano: un grandioso plastico modulare di 50 metri, documenti, reperti e foto d'epoca. Orari: tutti i giorni dalle 14 alle 19.

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La mostra Il treno della Valcamonica, un viaggio nella storia, aperta fino al 16 settembre, si snoda intorno a un grandioso plastico modulare di 50 metri, dotato di un sistema digitale per regolare la marcia dei treni.

Completa la mostra una raccolta d’archivio di documenti da viaggio (biglietti, tessere, ecc.), reperti da ferroviere e da capo stazione, oggetti e foto d’epoca della linea, tra le più significative della Lombardia, che dalla stazione di Brescia, giunge fino al comune di Edolo, nel cuore della Valle Camonica.

Un pezzo di territorio bresciano in miniatura perfettamente ricostruito con materiali naturali e di riciclo: rami secchi per gli alberi e cartone ondulato per i tetti; sassi e gesso per rocce e montagne; stecchi di legno per pali telegrafici e linee elettriche; resine plastiche e stucco per fondi stradali e corsi d'acqua.

La mostra, curata  dal Club Federmodellistico Bresciano, ha ottenuto i patrocini di: Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Cedegolo, Comune di Edolo, Comunità Montana Valle Camonica. Si ringraziano per la collaborazione Enel, Archivio Roberto Predali, Circolo Culturale Ghislandi, Radio Voce Camuna e i fotografi Corrado Zagni e Paola Avanzini.

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La linea Brescia-Iseo-Edolo si compì nell’arco di tempo intercorso dall’entrata in esercizio della Brescia-Iseo nel 1885 e il 1909 quando la strada ferrata, giunta a Edolo, fu gestita dalla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie. 

Dagli anni Settanta dell’Ottocento si andarono confrontando le idee circa gli assetti futuri, non solo del bacino del lago e della Valle Camonica, ma anche sul ruolo che la città di Brescia avrebbe ricoperto nella costruzione delle relazioni economiche e sociali che si prospettavano negli anni immediatamente postunitari. Dominarono la scena due grandi figure: Giuseppe Zanardelli e Giuseppe Tovini.

Il politico liberale dovette affrontare nella “sua” Iseo l’obiezione guidata da Gabriele Rosa che, col sostegno di molti comuni, chiedeva che la cittadina lacustre fosse connessa con la linea Milano-Venezia. Invece, il collegamento ferroviario con Brescia assumeva importanza centrale per lo Zanardelli, che lo impose con non poche difficoltà.

Giuseppe Tovini non condivise la polemica di parte cattolica moderata bresciana contro la ferrovia. Si dimostrò un politico pragmatico e realista. Le soluzioni che via via propose derivavano dalla considerazione di dati di fatto, in cui l’ideologia contava ben poco.

La ferrovia Brescia-Iseo- Edolo fu uno degli strumenti fondamentali per mezzo di cui le comunità locali approdarono alla modernità. Essa accompagnò la storia di questi territori. Nel 1911 si procedette al collegamento tra Iseo e Rovato, la previsione di una guerra imponeva il collegamento con la Milano Venezia con un tratto a armatura pesante. Dopo Caporetto la linea camuna dovette sopportare tutto il traffico destinato al fronte del Tonale -Adamello.

 

Oggi la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo riveste un’importanza non solo storica. Il suo ammodernamento e la valorizzazione in termini di comunicazioni e dal punto di vista turistico rappresentano una delle partite più interessanti dello scenario bresciano e camuno. È una storia che ci parla del futuro.

Musil
Cedegolo, via Roma 48
Fino al 15-09-2018
342.8475113
Ingresso 4 euro, 3 ridotto (dai 6 fino a 25 anni e oltre 65)
ALTRI EVENTI in Mostre
venerdì 14 settembre 2018