"Ferro"

Mostra "Ferro", visitabile fino al 15 settembre.

Ferro, sangue, terra. 

Parole, concetti, idee solo all’apparenza distanti, ma profondamente unite, intersecate, intimamente unite.

Non è solo la matericità ad unire i tre elementi; ma la loro compresenza, la persistenza dell’odore che impregna le narici, che non scordi facilmente.

Chiunque abbia avuto a che fare col sangue col ferro con la terra ne è rimasto irrimediabilmente segnato.
Questo marchio lo porta come un moderno Caino a cercare di plasmare, piegare, forgiare questi elementi.

Dissodare la terra, cucire una ferita, squarciare un ventre o forgiare un metallo hanno un che di arcaico di atavico.
Forza, visione, ostinazione, perseveranza, sono qualità che appartengono a questi generi umani.

L’olfatto è l’unico dei nostri sensi che non è mediato ma che colpisce direttamente il nostro cervello rettile la parte del nostro cervello che sottende alle reazioni istintive. Sentiamo un odore e istantaneamente un ricordo affiora, un’emozione scaturisce.

Ciò che accumuna questi artisti è non solo il ferro usato per creare e dare forma alle loro visioni, ai loro respiri, ma la volontà di cercare in tutto la bellezza anche la dove la sembra impossibile trovare bellezza. 

Lavorare col ferro è anche impregnarsi di odori, ricordi emozioni.

Si dice che una volta che un animale ha assaggiato sul sangue, cosi come un omicida a varcato il limite, non sia più lo stesso. 

Cosi pure credo un artista quando si cimenta col ferro ne resta irrimediabilmente segnato.

For, Marco Giori, Marco Paghera, Demis Martinelli , Felice Martinelli , Stefano Soddu, esporranno presso la nostra galleria opere in ferro.

Eppure ogni uomo uccide ciò che ama.
Io vorrei che ciascuno m'ascoltasse:
alcuni uccidono adulando, ad altri
basta solo uno sguardo d'amarezza.
Il vile uccide mentre porge un bacio
e l'uomo coraggioso con la strage!

Molti uccidono l'amore da giovani,
altri invece da vecchi.
Chi lo strangola
con le avide mani del Peccato
e chi invece con le mani dell'Oro.

L'uomo gentile adopera il coltello
perché il freddo mortale sia più rapido.
Alcuni amano troppo brevemente
ed altri troppo a lungo. C'è chi vende
e chi compra; chi uccide il proprio amore
senza un singhiozzo e chi con molte lacrime.

“La Ballata del Carcere di Reading”

 Oscar Wilde

Ramera Arte Contemporanea
Brescia, via Moretto, 2B
Fino al 14-09-2018
335.8419196 - 340.0653999
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venerdì 10 agosto 2018