"La terra e l'acqua"

Fino al 20 maggio mostra fotografica "La terra e l’acqua", dedicata all'Africa dimenticata tra il Baro e il Turkana, a cura di Amare onlus. Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30. Sabato dalle 14.30 alle 17.30. Domenica dalle 14.30 alle 18.30.

Un lembo d’Africa dove la Terra ha aperto faglie e depressioni spettacolari e dove l’Acqua ha richiamato etnie millenarie - gli Anuak, i Nuer, i Surma, i Rendille e i Samburu -, ancora oggi portatrici di costumi e tradizioni ancestrali.

L’intera area, esplorata da Vittorio Bottego alla fine dell’Ottocento e colonizzata dagli italiani durante il fascismo, è oggi investita da complessi fenomeni economico-sociali pressoché ignorati dai media internazionali.

L’economia agricolo-pastorale, su cui si basa tradizionalmente la sussistenza dei popoli nativi, è compromessa dall’insediamento di piantagioni industriali e dalla costruzione di imponenti dighe. Inoltre, il conflitto in corso nel vicino Sud-Sudan ha spinto più di 300.000 persone a oltrepassare il confine etiopico e a stanziarsi in campi-profughi ormai estesi come città.

Raccontando per immagini la vita quotidiana delle principali etnie di questa regione, la Mostra intende rappresentare un paradosso inaccettabile: la povertà assoluta, ai limiti della sopravvivenza, in una delle terre più fertili e ricche d’acqua dell’intera Africa orientale.

Nei volti dei bambini, delle donne e degli uomini fotografati è ritratta la faticosa lotta per la sopravvivenza, ma anche un tenace attaccamento alla vita.

La mostra sostiene il progetto associativo “Il futuro negli occhi”, finalizzato all’indipendenza economica di 109 donne della città di Bahir Dar (Etiopia), mediante l’avvio di attività generatrici di reddito. Alle donne è garantita una formazione imprenditoriale di base e l’erogazione di un seed money. La creazione di gruppi di auto-aiuto e un’ulteriore formazione per lo sviluppo delle capacità imprenditoriali e della gestione del proprio business assicurano la sostenibilità del progetto.

Dal 2013 a oggi il progetto ha supportato con successo 479 donne.

Fotografie: Valentino Belotti, Bruno Bedussi, Adriano Pagani

AMARE onlus è una Associazione di volontariato costituita a Brescia nel 2006 da un gruppo di famiglie adottive.

In amarico, lingua ufficiale dell’Etiopia, Amare significa “cresci sempre più bello”: un augurio che per l’Associazione diventa impegno a favore dei bambini e delle bambine che vivono nei Paesi poveri del Sud del Mondo.

L’Associazione persegue quale obiettivo la cooperazione allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle zone di intervento.

AMARE onlus opera nel Corno d’Africa, prevalentemente in Etiopia, ma anche a Gibuti e in Kenya con progetti incentrati sulla formazione professionale e sull’impianto di attività produttive generatrici di reddito: pozzi per l’acqua profondi e di superficie, acquedotti, coltivazioni agricole, mulini per la macinazione dei cereali, strutture scolastiche, centri sanitari e interventi a sostegno della micro-imprenditoria femminile e giovanile.

I progetti vengono realizzati in collaborazione con solidi partner locali, internazionali e italiani (i Vicariati cattolici di Harar, Harar, Gibuti e Malindi; la Congregazione delle Suore Orsoline, EECMY-DAASC, la Comunità evangelico-luterana di Bad Salzuflen in Germania, Caritas Italiana, Caritas diocesana Brescia, Fondazione Opera Caritas San Martino di Brescia) e vengono periodicamente verificati in loco.

AMARE onlus si presenta attraverso l’allestimento di mostre fotografiche e la diffusione di preziose proposte editoriali, strumenti per sostenere i progetti associativi e divulgare la conoscenza dell’Etiopia, Paese ricco di storia e cultura e straordinariamente vario dal punto di vista ambientale ed etnografico.

www.amareonlus.com / FB Amare onlus

Castello di Padernello
Borgo San Giacomo
13-19 maggio
Ingresso libero
ALTRI EVENTI in Mostre
mercoledì 16 maggio 2018