"I favolosi anni 60... ma favolosi davvero?"

In occasione della mostra fotografica "La generazione beat, dal Cantagiro al Parco Lambro" appuntamento con "I favolosi anni 60... ma favolosi davvero?" incontro con Jean Luc Stote, presidente dell'Associazione Festa Della Musica Brescia e responsabile della programmazione musicale di Radio Onda d'Urto.

“La Musica come qualsiasi altra forma di espressione artistica riflette i suoi tempi. Inoltre niente nasce casualmente in un posto piuttosto che in un altro. Dunque la musica degli anni ’60 è lo specchio del vissuto di quel periodo, vissuto diverso a secondo delle realtà.
In Italia si parla di “Favolosi Anni ‘60”. In Italia, gli anni ’60 sono anche gli anni del Boom economico. Finalmente si riesce a portare la bistecca a casa e s’incomincia a consumare: il refrigeratore, la Fiat 500, la Vespa diventano simboli di quella crescita. In Italia si sta meglio di prima. Poi arriverà il ’68 e più ancora il ’69.
Favolosi in Italia ma altrove? Negli Stati Uniti è il decennio del dubbio. La guerra fredda (Sfiorato il conflitto nucleare con la crisi di Cuba), i problemi razziali, l’assassinio di Kennedy, la guerra in Viet Nam. Avere 18 anni negli Stati Uniti in quel periodo, se per di più eri Afroamericano, non era proprio favoloso. Il tuo passato e presente era il ghetto, il tuo futuro… le risaie del Viet Nam.
Nel Regno Unito, l’impero si è sbriciolato, la sua industria nata alla fine dell’800 ha dimenticato di rinnovarsi. Conseguenza: un’economia in crisi. Per salvare le apparenze vorrebbe mantenere almeno il suo rigore morale, ma quel rigore morale viene calpestato da una generazione nata durante o nell’immediato dopo guerra, che porterà ad un conflitto generazionale senza precedenti. Paradossalmente sarà quell’ondata di ribellione con quello che esprimerà musicalmente (la famosa British Invasion) che salverà l’economia di sua graziosa maestà.
Francia, Germania, Paesi Dell’Est, Giappone, Cina… altre realtà, altro vissuto…
Se non favolosi per tutti, gli anni ’60 sono comunque il decennio che ha maggiormente segnato il secolo scorso nell’evoluzione del costume e in campo artistico, in particolare modo nel mondo musicale, hanno lasciato un segno che continua oggi ad essere un importante punto di riferimento.”
Jean-Luc STOTE

MoCa (Palazzo Martinengo Colleoni)
Brescia, via Moretto 78
12 ottobre
ore 21.00
Ingressi libero
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giovedì 12 ottobre 2017