"Lumina"

LUMINA
Marco Amedani | Andrea Gentili & Marco Renica
1-31 Dicembre 2019

L’Associazione Culturale C.AR.M.E. insieme con il Comune di Brescia, sono
lieti di presentare il progetto LUMINA.
Progetto pilota ideato e voluto dal Comune di Brescia, LUMINA, in occasione del
periodo natalizio, invade le strade del quartiere Carmine con 3 installazioni di lightart ideate dagli artisti contemporanei bresciani Marco Amedani ed il duo Andrea Gentili e Marco Renica.
Da non interpretate come classiche luminarie, le installazioni proposte diventano nuova occasione di dialogo tra il sistema dell'arte contemporanea ed il grande pubblico: dialogo che dal 2017 l’Associazione Culturale C.AR.M.E. - Centro Arti Multiculturali e Etnosociali porta avanti all’interno del quartiere Carmine – e nella città di Brescia – con l’obiettivo di creare una sinergia tra tutti coloro che ritengono l’arte uno strumento per arricchire e migliorare la società odierna.
LUMINA, per CARME, responsabile del coordinamento artistico per la I^ edizione (e di direzione artistica per i prossimi anni), si colloca nel più ampio percorso di apertura al contemporaneo che nell’ultimo quindicennio sta coinvolgendo la città di Brescia.
Il progetto, che ricalca la sicuramente più conosciuta manifestazione sabauda Luci d’Artista, è un importante ed essenziale passo per CARME, per il quartiere e per tutta la città di Brescia, di raggiungere l’ampia fruizione dell'opera d'arte e sollecitare i cittadini a rapportarsi con essa con più confidenza.

LUMINA, inoltre, continua il dialogo – che nella città di Brescia nasce in Castello
con Cidneon – di avvicinamento al mondo della light art e alle ultime tendenze
dell’arte contemporanea.

Le tre opere realizzate per la 1^ edizione si inseriscono in un percorso che abbraccia le vie maestre del quartiere.
Andrea Gentili, in via Porta Pile, dà il benvenuto alla movida serale valorizzando gli alberi della stessa via. Gentili “intende riflettere sul luogo urbano vissuto e trasformato. Indagando gli effetti-luce come momento di comunicazione emotiva culminanti nell’installazione luminosa sui due grandi alberi, un light show sonorizzato, che li trasformerà in una sorta di guardiani protettori per una riflessione tra ambiente urbano e natura”. Il percorso luminoso continua all’inizio di Via delle Battaglie per arrivare fino alla chiesa sconsacrata dei Santi Filippo e Giacomo, sede di CARME, con le luminarie di Marco Renica. Renica crea attraverso una serie di luminarie aeree una narrazione luminosa e sonora che culmina nell’opera di Marco Amedani, Hug.

L’installazione partecipativa e interattiva offre al visitatore l’esperienza di riflettere le dinamiche delle relazioni interpersonali. Lo spazio antistante a Carme diviene quindi il fulcro di questa prima edizione di LUMINA. Il fruitore avrà la possibilità di scegliere il proprio colore utilizzando il proprio smartphone e di stupirsi osservando i nuovi accostamenti che si creeranno. Con LUMINA il quartiere Carmine diviene per il periodo natalizio un museo di Luce a cielo aperto.

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MARCO AMEDANI

https://www.marcoamedani.com

Marco Amedani (Brescia, 1984) si forma inizialmente in campo scientifico. Da sempre affascinato dalla forma nelle sue rappresentazioni emozionali, si rivolge verso l’architettura, al Politecnico di Milano. Mosso dalla passione verso l’estetica dello spazio approda in Laba, Accademia di Belle Arti di Brescia, per dedicarsi alla scenografia. Già negli anni giovanili si appassiona alla Luce, fonte creatrice della forma stessa. In tutti i suoi lavori installativi, soprattutto in ambito teatrale e legato agli eventi, dedica un’importanza primaria alla sorgente luminosa. Dopo aver maturato esperienza sul campo come illuminotecnico, spaziando in diversi settori che abbracciano il teatro, le manifestazioni culturali e gli eventi, ora si occupa di Lighting Design. La Luce viene quindi traslata in ambito artistico: opere bidimensionali inquadrano la stessa dipingendo supporti mentre installazioni site-specific modificano lo spazio influenzandolo. HUG L’installazione Hug nasce con la volontà di approfondire le dinamiche delle relazioni interpersonali, di scoprire nuove sfumature e nuove idee, di stupire con i nuovi accostamenti che si creeranno e con le nuove palette di colore che ci ispireranno. Hug coinvolge l’utente nella realizzazione dell’opera, facendolo diventare parte integrante della stessa e facendone risaltare le sue idee, le sue peculiarità; lo rende parte di un gruppo dinamico che rispetta limiti e confini personali ma che al tempo stesso crea uno scambio continuo tra le varie identità. Le Luci degli utenti, i quali potranno usare il loro dispositivo mobile per selezionare il colore da inviare all’opera accendendo ad una pagina web tramite un QR-Code o short link, verranno memorizzate in una sequenza e successivamente andranno a illuminare la struttura stessa. Attraverso l’uso della lamiera forata come superficie di proiezione della Luce avremo una doppia visione dell’opera; risulta molto marcata la differenza di luminosità tra la parte posteriore dell’opera rispetto al fronte, punto principale di visione dell’opera: possiamo percepire e riconoscere in maniera sfocata le varie identità, ma per scoprirle, conoscerle e sentirsi parte integrante di questa comunità colorata dovremo metterci in gioco in prima persona. Hug si inserisce all’interno del progetto CollectColorsWithMe, progetto che vede la sua prima installazione Space Invaders al Light Move Festival 2019 in Polonia, Lodz. Ogni installazione porterà con sé una raccolta di colori che non andrà persa ma andrà valorizzata e resa disponibile a tutti grazie ad una pagina sul sito del progetto.

ANDREA GENTILI

Andrea Gentili (Brescia, 1969) si laurea in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera ed intraprende un percorso di ricerca e professionale orientato al suono, alla luce e allo spazio. Ha curato numerosi allestimenti in Italia e all’estero, con predilezione per il teatro, ma sfociando anche nella musica e nell’arte. Dal 2008 lavora con la compagnia Abbondanza – Bertoni di Rovereto, ha lavorato, tra gli altri, al Festival Internazionale del Circo Contemporaneo di Brescia, con il Treatro, con Il Centro Teatrale Bresciano, con la RAI e con Fondazione Brescia Musei. È coordinatore e docente del Corso di Scenografia della Laba, Accademia di Belle Arti di Brescia.

MARCO RENICA

Marco Renica (Brescia, 1990) lavora nel mondo dello spettacolo dal 2008. A piccoli passi partendo come aiuto tecnico per gli spettacoli scolastici, scopre la passione per questo lavoro, specializzandosi nel settore del Lighting Design. Tra i più recenti progetti lavorativi figurano clienti come la Triennale di Milano, FIFA, Federazione CGIL-CISL-UIL, per i quali ha curato eventi dalla progettazione alla realizzazione. Il progetto prevede la creazione di un percorso luminoso che parte da via delle Battaglie sino all’incrocio con via fratelli Bandiera: una narrazione luminosa creata mediante l’utilizzo di corpi illuminanti a LED, programmabili attraverso il codice DMX, che possano quindi modificarsi nel tempo e nello spazio mediante accensioni e spegnimenti e lente variazioni di ritmi e di colori. Il percorso intende valorizzare la via, arrivando poi a intervenire sui due grandi alberi centrali in via Porta Pile. Il passante-spettatore verrà così coinvolto in un “viaggio” luminoso che intende riflettere sul luogo urbano vissuto e trasformato.

Brescia
2-30 dicembre
Ingresso libero
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