"A Road to Exile"

Museo Mille Miglia in collaborazione con APalazzo Gallery presentano "A Road to Exile" dell’artista camerunense Barthélémy Toguo. Fino al 2 giugno. 

Il Museo Mille Miglia inaugura così il primo di una serie di progetti dedicati all’arte contemporanea che verranno ospitati nello spazio della chiesa di San Paterio.

Si tratta di un'installazione monumentale composta da una barca di legno, contenente un grande numero di borse costruite con tessuti africani. La barca è posizionata su bottiglie di vetro verde, riferimento universale all’idea di viaggio e di spostamento.

Concettualmente l’opera è un’affermazione, un’allegoria riferita ad una grande crisi affrontata con una delicata metafora. L’opera in sé attira gli spettatori fisicamente, costringendoli a girarci intorno e vederla da tutti gli angoli.
L’opera non solo esplora il tema dell'esilio e del suo svolgersi, ma anche il preludio di un’altra vita. L’artista rivisita la nozione di viaggio attraverso questa "barca dell'esodo".
"Ci immerge nella prova della traversata in alto mare, sul precario rigonfiamento di un'ondata di bottiglie vuote", mentre la barca porta con sé fasci di tessuti multicolori.

Oltre a A Road to Exile sarà presentato nella cornice della Chiesa di San Paterio l’opera Crazy City, un'installazione creata da Barthélémy Toguo nel 2000, e presentata per la prima volta dal 2017 al progetto FIAC On-Site al Petit Palais.

Dieci sculture in legno, scolpite direttamente dal tronco, sono poste su una scacchiera di tappeti africani. Le sagome evocano le creature fantastiche con le corna e i becchi appuntiti che spesso sono riconoscibili nei dipinti e nei disegni di Toguo. I soggetti incarnano la violenza di un mondo in cui l'uomo nasconde i suoi veri colori. Ispirato da una cosiddetta figurazione "primitiva", la scultura di Toguo tuttavia riecheggia la società contemporanea e le sue vicissitudini. Dietro le forme totemiche, possiamo intravedere la forma di un francobollo, simbolo del peso dell'amministrazione ottusa, un tema che l'artista ha esplorato in varie occasioni.

In generale la pratica artistica di Barthélémy Toguo si svolge attraverso pittura, disegno, scultura, fotografia, performance e installazione per affrontare questioni di grande attualità quali i confini, l’esilio, lo spostamento. Al centro della sua pratica è la nozione di appartenenza, interesse peculiare che deriva certamente dalla sua doppia nazionalità francese e camerunense. Attraverso gesti poetici che collegano natura e corpo umano, Toguo pone in primo piano le preoccupazioni per le implicazioni sia ecologiche che sociali di grandi temi sociali e politici.

"Ciò che mi guida è un'estetica in continua evoluzione ma anche un senso di etica, che fa la differenza e struttura il mio intero approccio".

Barthélémy Toguo è nato nel 1967 in Camerun e vive tra Parigi e Bandjoun. Si è formato all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Abidjan, in Costa d'Avorio; l'École Supérieure d'Art di Grenoble, in Francia; e la Kunstakademie, Düsseldorf, Germania. Nel 2008, ha fondato Bandjoun Station nel suo paese natale, il Camerun, per promuovere l'arte e la cultura contemporanea all'interno della comunità locale. Il centro comunitario comprende uno spazio espositivo, una biblioteca, una residenza per artisti e una fattoria biologica.

Tra le mostre personali: Parrish Art Museum di New York; Uppsala Art Museum, Svezia; Museo d'arte contemporanea di Sainte-Etienne, Francia; La Verrière di Hermès, Bruxelles, Belgio e Fundaçao Gulbenkian, Lisbona. Tra le mostre collettive ricordiamo la 7a Triennale d'arte Echigo-Tsumari, Giappone (2018); Homo Planta a Fondation Blachère (2018); A book is my Hope, la 13a Biennale di Dakar (2018); Art / Afrique, le nouvel Atelier presso Fondation Louis Vuitton (2017); All The World's Futures alla Biennale di Venezia (2015); Body Language allo Studio Museum di Harlem, New York (2013); La Triennale: Intense Proximity, Palais de Tokyo, Parigi (2012); l'11a Biennale di L'Avana (2012); A terrible beauty is born, 11a Biennale di Lione, in Francia; la 18a Biennale di Sydney (2011); and Laughing in a Foreign Language, Hayward Gallery, Londra (2008).

Nel 2011, Toguo è stato nominato Cavaliere dell'Ordine delle arti e della letteratura in Francia. È stato selezionato per il Prix Marcel Duchamp nel 2016. Il suo lavoro è nelle collezioni del Centre Georges Pompidou, a Parigi; Museum of Modern Art, New York; Studio Museum di Harlem, New York; Museo d'arte contemporanea, Lione; Fondation Louis Vuitton; e Kunstsammlung der Stadt Düsseldorf, tra gli altri.

Museo Mille Miglia
Brescia, viale della Bornata, 123
4 maggio-1 giugno
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