Renata Boero

In esposizione la personale di Renata Boero a cura della Fondazione, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30.

 Una ricerca in costante dialogo con la natura quella di Renata Boero, artista alchimista da sempre attratta dai processi della materia naturale che si fa pigmento. Le trasformazioni chimiche dei materiali - di origine vegetale, animale, minerale - e le loro evoluzioni nel tempo costituiscono la base della sua poetica simbolico-concettuale. Come risultato, un colore, steso con contemplazione, ritmicamente sulla tela, e un odore, che pervade l'ambiente: un rito sinestetico in perenne divenire. Questo principio di eterno mutamento insito alla natura è all 'origine del processo creativo dell'artista: lo scopo è cogliere ciò che lei stessa definisce l'"invisibile". Si tratta, cioè, di una ricerca volta a superare la pittura tradizionale, in quanto rappresentazione del visibile, proponendo un contenuto del tutto mentale, magico: arrivare, tramite l'elemento naturale, direttamente alla vita. Ecco perché le sue opere, pervase da una vigorosa potenza espressiva, possiedono un'intrinseca vitalità, proprio
originante dall'essenza vitale delle sostanze utilizzate. Creazioni fatte, dunque, di una passione energica e di un ardore impulsivo, che tuttavia restano costantemente sottoposte a un rigore metodico, in una logica ossimorica di "caos ordinato".

Nata a Genova, Renata Boero trascorre l'infanzia a Torino per poi trasferirsi in Svizzera, dove intraprende studi umanistici. Tornata nel capoluogo ligure, diviene allieva del pittore Emilio
Scanavino al Liceo Artistico Barabino, dove otterrà, anni dopo, la cattedra di Ornato Disegnato. Ad avviare la sua carriera è la mostra del t 959 presso la Quadriennale di Roma. Tra il 1960 e il 1964 è assistete di Caterina Marcenaro, direttrice del Museo di Palazzo Rosso, e si occupa di restauro conservativo collaborando con la Soprintendenza di Genova. Da questa esperienza prende avvio
un 'intensa attività di ricerca sulle sostanze naturali che fungerà da genesi per i suoi celebri Cromogrammi, esposti per la prima volta nel 1970 alla Galleria Martano di Torino. Nel 1974, l'artista inizia il ciclo degli Specchi con il quale viene invitata alla Biennale di Venezia del 1982, nel
Padiglione Italiano curato da Luciano Caramel. Negli anni Ottanta nascono le serie Blu di legno e Architetture; arriva la cattedra di Cromatologia presso la NABA di Milano e poi quella di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Durante gli anni Novanta viaggia in Sud Africa e in Kenya, dove collabora con artisti africani assieme all 'amico Sarenco, maestro della Poesia Visiva; appartengono a questo periodo i cicli Crani. Dopo una visita nello Stato del Mali, dà vita ad un libro d'artista - con testi lirici di Charles Carrère e introduzione di Paolo Fossati -presentato nel 1999 alla
Fiera del Libro di Torino. A partire dagli anni duemila produce i cicli Germinazioni e Ctò-niographie. Tra le principali esposizioni personali si ricordano: Musei Civici di Monza (1988), Casa del Mantegna, Mantova (1992), University of San Diego, California (2005), Galleria Artiscope,
Bruxelles ( 1997), Museo della città di Stoccolma (2003), Mestna Galerija di Nova Gorica e Umetnostna Galerija di Maribor (2007), Museo Nazionale di Storia e Cultura del Balarus di Minsk (2008), Uni versidad Nacional de Cordoba (2010), Museo Diocesano, Milano (2014). L'artista ha,
inoltre, preso parte a numerose biennali: XVl Biennale d i San Paolo ( 1981 ), Palais d es Beaux Arts, Bruxelles (1983), varie edizioni della Biennale di Venezia, oltre che eventi collaterali della Biennale di Architettura (2008-20 l 0). Renata Boero vive e lavora a Milano.

Leonesia - Fondazione Vittorio Leonesio
Puegnago, via G. Palazzi 15, frazione Mura
Fino al 19-10-2019
389.6490861
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